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In preparazioneLibro-gioco · da fare in dueVolume 1

Ricordiamo insieme

La collana di giochi da fare in due

Per le visite in cui non si sa più che cosa dirsi.

250 giochi125 video tramite codice QRCaratteri grandi
Copertina del libro «Ricordiamo insieme»

Ci sono visite in cui non si sa più che cosa dirsi

Lei è seduto accanto a lui. Il televisore è rimasto acceso. Ha fatto le tre domande di sempre (come stai, hai mangiato, sei andato dal medico) e sono le undici meno un quarto.

Ripartirà tra quaranta minuti con la sensazione di non aver fatto niente. E tornerà domenica prossima, per ricominciare. Non è un problema di tempo: lei è venuto. Non è un problema d'amore: lei torna. È che non si sa che cosa fare di quel tempo.

Apre il libro alla prima pagina. Legge il testo ad alta voce. Dà un indizio, poi un altro, e si ferma appena il nome gli torna in mente. E lì qualcosa si capovolge.

La persona che si va a trovare torna a essere quella che sa. Non subisce un'attività che le viene portata: ha lei le risposte, perché le canzoni dei suoi vent'anni, i film del sabato sera e i gesti quotidiani di una volta sono il terreno di suo padre o di sua madre, non il suo.

Non lo sta tenendo occupato. Lo sta ascoltando.

Che cosa cambia durante la visita

Senza il libro

Arriva, dà le notizie, e dopo dieci minuti cala il silenzio.

Con il libro

Apre il libro a una pagina, legge ad alta voce, e il suo genitore cerca.

Senza il libro

Il televisore è acceso, ognuno lo guarda, una visita passa senza che ci si parli.

Con il libro

Una domanda del libro, ed è il suo genitore a parlare dei suoi vent'anni.

Senza il libro

Fa sempre le stesse domande: il pranzo, la notte, il tempo che fa.

Con il libro

Chiede quale canzone passava alla radio, e il suo genitore la canticchia.

Senza il libro

Racconta la sua settimana, il suo genitore ascolta, poi nessuno sa che cosa aggiungere.

Con il libro

Il suo genitore racconta, lei ascolta, e scopre una storia che non conosceva.

Senza il libro

Il suo genitore dice che non se lo ricorda più, e la conversazione finisce lì.

Con il libro

I giochi danno degli indizi, e il suo genitore ritrova il ricordo con i suoi tempi.

Senza il libro

Cerca la canzone sul telefono mentre il suo genitore aspetta.

Con il libro

Fotografa un piccolo quadratino, e la canzone parte per tutti e due.

Senza il libro

Una persona che accompagna il suo genitore non sa che cosa proporgli il pomeriggio.

Con il libro

Una persona che accompagna apre il libro e comincia a far raccontare ricordi al suo genitore.

Senza il libro

Parla al suo posto, per abitudine, e il suo genitore lascia fare.

Con il libro

La risposta ce l'ha il suo genitore, non lei, ed è lui a spiegare.

Senza il libro

Riparte con le notizie della settimana, niente di più.

Con il libro

Riparte con una storia di famiglia che il giorno prima non conosceva.

Senza il libro

Si chiede che cosa portare la volta successiva.

Con il libro

Lascia il libro sul tavolo, e la visita successiva riprende dalla pagina dopo.

I cinque impegni del libro

  1. Nessun voto, nessun cronometro
  2. Si chiude quando si vuole, si riprende quando si vuole
  3. La soluzione è stampata subito sotto il gioco, capovolta
  4. Niente da preparare, niente da installare
  5. Niente da ricordare da una pagina all'altra

In questo reparto tutti promettono un effetto. Questo libro non ne promette nessuno. Il libro fa riaffiorare ricordi e fa raccontare. È già molto, ed è verificabile fin dalla prima visita.

Che cosa questo libro non fa

  • Non è un test, né un esercizio di riabilitazione, né uno strumento di animazione di gruppo: è un libro che si gioca in due.
  • Presuppone un genitore che legge ancora, che parla, e i cui ricordi lontani sono vivi.
  • Per una persona in una fase molto avanzata della malattia non è l'oggetto giusto, ed è meglio dirlo.

Finché ci si ricorda insieme, si è ancora insieme.

Come si gioca

Tre minuti, in due

1
Legge il testo ad alta voceUn indizio alla volta. E si ferma appena il nome torna in mente.
2
Il suo genitore cerca, racconta, ricordaCerchiate la risposta in due. Quello che conta è il momento, non il punteggio.
3
Il codice QR porta al videoPer 125 giochi, la canzone, il film o lo spezzone arriva sul suo telefono: per andare oltre, dopo aver giocato.
Una madre e sua figlia ridono insieme a tavola, con il libro «Ricordiamo insieme» davanti a loro

Cosa c'è dentro

250 giochi in 19 famiglie. 125 giochi fanno raccontare (canzoni, cinema, vita quotidiana) e ognuno prosegue con un video da ritrovare tramite codice QR, nelle cinque famiglie qui sotto. Gli altri 125 fanno giocare, sulla carta: crucipuzzle, sciarade, sudoku, trova le differenze, quelli che si conoscono da sempre e che si riescono ancora a fare.

Canzoni

Per esempio: «Il successo partito alla conquista del mondo»

Cinema e TV

Per esempio: «Il detective con l'impermeabile»

Vita quotidiana

Per esempio: «La tavola ben apparecchiata»

Piccolo quiz

Per esempio: «Il piatto che faceva brillare gli occhi»

Ricordi e preferenze

Per esempio: «La città della mamma»

E 14 famiglie da giocare a matita: Crucipuzzle (giochi da 126 a 137) · Parole a freccia (giochi da 138 a 149) · Parole crociate (giochi da 150 a 158) · La sciarada (giochi da 159 a 167) · L'impiccato (giochi da 168 a 175) · Sfida di lettere (giochi da 176 a 184) · Sudoku (giochi da 185 a 197) · Sequenze logiche (giochi da 198 a 205) · Quadrato magico (giochi da 206 a 213) · Trova le differenze (giochi da 214 a 223) · Duello di carte (giochi da 224 a 231) · Il domino (giochi da 232 a 238) · La dama (giochi da 239 a 245) · Tris (giochi da 246 a 250)

In pratica

Numero di giochi250, di cui 125 proseguono con un video
CaratteriCaratteri grandi, leggibili ad alta voce
LinguaItaliano
EditoreEdizioni Aiuto!

A chi si rivolge questo libro

Per lei, se va a trovare un genitore, un coniuge, una persona di cui si occupa, e cerca che cosa fare di quell'ora. Sempre in due: un figlio, un coniuge, una persona che accompagna. Il genitore può anche sfogliarlo da solo tra una visita e l'altra, ma non è per questo che è stato pensato.

Fare qualcosa insieme, finché è ancora possibile.

Il libro si apre sul tavolo, in due. Non richiede né schermo, né account, né preparazione.

Essere avvisato dell'uscita
Yvan Keyna, sorridente, in camicia bordeaux
Chi scrive

Yvan Keyna

Yvan Keyna è imprenditore, formatore e autore. Imprenditore da vent'anni, laureato in Nuove Tecnologie e Disabilità Sensoriali e Motorie (BAC+5), dirige «Edizioni Aiuto!», una casa editrice che accoglierà più autori.

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Due libri, due momenti. Ciascuno si rivolge a un momento diverso di ciò che sta vivendo.

Copertina del libro «Aiuto! Chi si prenderà cura dei miei genitori?»
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Una domenica il suo genitore le dice che la settimana scorsa è caduto. Sta bene. Non aveva voluto dire niente. E in quel momento lei capisce di non sapere nulla di ciò che bisognerebbe fare adesso.

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